«Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo». Gv 17,11b-19. Il mondo, per l’evangelista Giovanni, non è il pianeta terra inteso come luogo, ma è la mondanità, ossia l’umanità persa, lontana, in balia del male. Gesù è mandato proprio per salvare questo mondo, per tirarlo fuori dalla tenebre. Noi tutti battezzati eravamo del mondo ed ora non siamo più del mondo. Siamo stati oggetto di cura e di dedizione ed ora siamo salvi, siamo nella luce. Questa salvezza ci colloca nel mondo ma in una modalità che non è più del mondo. Sentiamo che le cose del mondo girano in un verso che non è quello del Vangelo. Cosa dobbiamo fare? Scandalizzarci? Strapparci le vesti? Mandare strali contro tutto e contro tutti? Assolutamente no! Nella sua preghiera testamentaria, Gesù chiede ai suoi discepoli di consacrarsi al servizio del mondo alla sua stessa stregua! Il mondo non è da giudicare e da condannare ma da amare e da salvare. Pronti a dare la vita, amando fino alla fine! Stare nel mondo è necessario ma guai a noi ad assumere le logiche del mondo. Non ci dobbiamo di illudere di salvare il mondo immischiandoci in esso… Siamo nel mondo ma non del mondo! Ce lo dobbiamo ricordare! Buona giornata