«Il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia». Gv 16,20-23a. Possiamo pensare che per un cristiano è impossibile avvertire tristezza, malinconia, abbattimento, insoddisfazione? Gesù dice che “nessuno può togliere la gioia” a chi lo ha incontrato. Si potrebbe, pertanto, supporre che un cristiano sia sempre solare, giocondo, frizzante. Sappiamo molto bene – per esperienza personale – che non è così. Perchè? Perchè c’è una componente chimica che prescinde dalla gioia che la fede dona. Ho conosciuto un prete. Aveva sessantacinque anni. Dopo un anno di ordinazione era entrato in un tunnel depressivo da cui non era mai più uscito. Raccontava la sua esperienza di buio interiore, di negatività, di malessere. Non riusciva a tollerare nemmeno la luce del sole. Viveva nella sua stanza con la tapparella abbassata. Confessava pure che molte volte la sua mente era attraversata dal pensiero del suicidio. Ma c’era una luce nella sua vita. Una ragione per cui, anche in quella condizione, lo faceva sentire amato. Il fatto di essere stato ordinato gli dava la certezza di essere oggetto di attenzione da parte di Dio. Seppure si sentisse uno scarto umano, Dio lo aveva amato di un amore preferenziale. Neppure la depressione più devastante era riuscita ad intaccare la sua gioia… Buona giornata