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La Storia Bivibegia - Parte I

Scritto da Davide Della Torre   
Mercoledì 22 Dicembre 2010 21:13

Tutto ebbe inizio migliaia... anzi no... milioni di secondi fa!

 Il mondo emerso - per la creazione consultate il libro della Genesi - era tutto unito in un'enorme massa di... terra e rocce (che credevi?) e gli incontinenti ancora non esistevano: c'era soltanto un enorme Incontinente nero alle falde del Kilimangiaro che oggi viene chiamato Pangea, mentre all'epoca era semplicemente defiinito "terraaaaaaa".

 

“IL'incontinente nero,

alle falde del Kilimangiaro...„

                                                     E.Vianello su la Pangea

Un bel giorno al pianeta sono girate un pò le placche - qui la foto del pianeta arrabbiato - e all'Incontinente sono state spezzate le zolle: esse si sono spostate sul globo andando a formare gli incontinenti oggi conosciuti.

banan-republicParte di uno di essi è l'odierna Repubblica delle Banane - definizione dell'  Avv. Agnelli : beeh beeeh beeh stop, beeeh beeeeh be beeeeh stop, ecc ecc, che tradotto dal linguaggio Morse Pecorino (e si sfamò) significa appunto Repubblica delle Banane - la cui bandiera è visibile qui a lato. Prima di diventare una Repubblica questo territorio ha subito diverse fasi storiche.

Cominciamo col parlare dei Vomani: il popolo di Voma battagliando e spavgendo abbacchio pev tutta la penisola bananica italica si espanse dappvima all'intevno dei confini dell'odievna Vepubblica delle Banane fino ad espandevsi su tutto il mondo conosciuto, tvanne un piccolo villaggio in tevva gaelica ove l'esevcito vomano le buscò sempve. Alla sua guida sedeva Cesave Augusto, l'Impevatove, Dio in Tevva, Sommo Sacevdote, Immenso ed Onnipotente e...

... ci siamo capiti, a questi piaceva esagerare. Che tra l'altro non importava il tuo nome di battesimo, perchè tutti appena ci finivano lì, sul trono de Roma, divenivano Cesave Augusto. Come diceva il Saggio Obelix:
S.P.Q.R. Sono Pazzi Questi Romani.

Orbene l'impero portò in lungo e in largo i suoi confini e nel frattempo in una piccola provincia orientale, una di quelle dove, diciamolo, il turismo ancora non era l'economia di forza, nasceva, moriva e resuscitava Gesù Cristo... insomma, non una persona qualsiasi.

marie_antoinettePiano piano la relligione nata con Gesù si diffuse nell'impero, tra un martirio e una lapidazione, un linciaggio ed una crocifissione, frammezzate da qualche decapitazione gioiosa, tutte attività ludiche a cui era dedita la popolazione pagana dell'epoca.
Per quel che riguarda la Decapitatio Gaudiosa occorrerebbe chiedere a Marie Antoniette  quanto possa essere divertente venire decapitati con un croissant nello stomaco (mica si può usare al posto della ghigliottina!). A lato una sua immagine: detto tra noi, fu probabilmente il papillon a far venire voglia ai francesi di fare quel che han fatto.

“Pardon Monsieur,

non l'ho fatto apposta„

M. Antoniette su Certo che a pestare il piede al boia te le cerchi!





 

Anche nel territorio bivibegio alla fin fine giunse il neo culto cristiano, capace di soppiantare il culto pagano per il dio Amon-Ra notoriamente autoctono della valle del Breggia, quanto un pesce pagliaccio lo è per i laghi dell'Himalaya. A prova di questo primitivo culto abbiamo ancora ai giorni nostri un obelisco eretto al centro della piazza di Maslianico, e alcune incisioni rupestri raffiguranti il dio pagano lungo le mulattiere che da Cernobbio conducono alla vetta del Bisbino, antico osservatorio celeste della valle, dove i saggi e i sacerdoti bivibegi salivano per osservare le stelle della Cintura di Orione, ed in occasioni particolari come i solstizi e le eclissi. Un ulteriore manufatto dell'epoca è ancora oggi visibile non lontano dalla Bivibegia, presso il piccolo paese di Allium sativum (nome vomano dell'odierna Laglio, oggi famosa per essere Clooney's Land), dove tutt'oggi è conservata una piccola piramide.

La religione cristiana ha così preso il sopravvento e trasformato quei rozzi, ignoranti, incivili, scabri, sgraziati, rudi, volgari e stupidi eredi dei romani che fondarono Novum Comum in persone perbene che cessarono così di commettere ogni nefandezza come: mangiare a qualsiasi ora del giorno, lavare i capi bianchi con lardo di maiale e burro fuso per profumare, tagliare legna con la limetta per le unghie. La nuova religione ha davvero fatto compiere un enorme passo in avanti a questi nostri antenati.

 


 

 

Ma nel bel mezzo dello splendore dell'Impero Romano, ecco che un'orda di temibili barbari guidati dal temutissimo Attila - di cui abbiamo una diapositiva qua sotto, e da come si può facilmente notare non ha sicuramente un aspetto rassicurante - assaltò i confini e penetrò fino alla capitale saccheggiando e distruggendo ogni cosa. Iniziarono così le Invasioni Barbariche noto talk de La7.

attila 

“Il mio nome è Attila!

A come atrocità

T come terremoto e tragedia

L come lago di sangue

e A come adesso vengo

e ti sfascio le corna!„

Attila su Toro, stasera ti mangio alla brace!



 

“Nooo! Stasera per cena cinghiale!„

Obelix su Attila va che questo è un cinghiale, mica un toro!

 

 

Attila e gli unni furono soltanto i primi di una lunga serie di invasorialieni, che toccarono seppur di sfuggita anche il territorio bivibegio. Ricordiamo infatti la leggenda tramandata dai nostri avi riguardante il saccheggio di Arden, poi conosciuta come Terra di Rowen, in seguito divenuta Rovenna (qui infatti si stabilì con Aragorn, alla facciazza di J.R.R.Tolkien) . (ndr. la leggenda è lunga quindi in questo testo ci limitiamo alla sola citazione - speriamo di rendervi partecipi prossimamente)

E con le Invasioni Barbariche concludiamo questa prima parte di storia della Bivibegia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2011 20:46
 

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