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2 risate
La Storia Bivibegia - Parte II
Scritto da Davide Della Torre   
Martedì 04 Gennaio 2011 10:35

Ci lasciammo con le Invasioni Barbariche, e con altre invasioni ci ritroviamo per formularne un quadro più completo:

nel 476 d.C. Odoreacre re degli Eruli fece deporre "the last but not the least" imperatore romano, tale Romolo Augustolo, un adolescente incapace di assumere il controllo dell'Impero d'Accidente poiché l'Impero s'era diviso in due tronconi, uno che da Roma andava a nord passando dal Brennero, e l'altro che all'altezza di Trieste scendeva a Bisanzio.

“Odoveacve, tieniti puve l'Impevo,

basta che lasci fuggive il mio naso dal tuo tanfo!„

Romolo Augustolo su come cedere un Impero a un barbaro

Le Invasioni aliene per opera dei Barbari contiunuarono, e così dopo gli Eruli arrivarono gli Ostreghéti Ostrogoti, e poi i Goti, i Visigoti, i Cagoti, i Bigoti, i Trigligoti, i Dodecagoti, i Pagurgoti, i Zigoti... i Gongoti, gli Pseudogoti... i Calcargoti, i Calforgoti, i  Supergoti, i Supergoti di secondo livello, ed infine i Longobardi.

Di seguito riportiamo una descrizione delle varie etnie barbare:


eruliEru-li : il nome è dovuto allo spiccato accento portoghese; essi avevano un motto:"Non sono mica pirla”. Gira voce  che il loro re Odoreacre (foto a sinistra) nel 476 abbia realizzato un Triplette [citazione necessaria].

Ostroghéti : popolazione barbara discesa dalle montagne trevisane per stabilirsi ed affondare nella laguna di Venezia; ad essi si deve il dialetto veneto.

“El canàl! Chi gà sugà el Canàl?!„

Ostreghéti su la potenza di un deumidificatore

Goti : teteschi duri und puri, fondarono il famoso sito megalitico internet Gothones, dov'era possibile scaricare musica celtica a prezzi convenienti.

Visigoti : popolazione cermanica caratterizzata da un'indole triste, annegava i dispiaceri in tazze di birra non fermentata, fino a storpiare il proprio nome in Wisigoten (si legge Uuisiigottennn!).

Cagoti : a causa della dieta a base di fagiolil e cereali questa popolazione era soggetta a frequenti evaquazioni dei villaggi.

BigotiBigoti : barbari pagani venuti dall'est, hanno abbracciato la fede cristiana a tal punto da partire per una crociata mille anni prima della prima crociata oggi conosciuta. ( a destra la foto di un esemplare di infedele intento in una protesta pacifica durante la crociata bigota)

Trigligoti : popolo condraddistinto da una dieta a base di lardo, miele, lardo, pane e lardo, lardo con pancetta, formaggio, formaggio con lardo pere e miele, lardo con lardo, lardo e miele, strutto e lardo... Citata in tutti i libri di testo come Popolazione sovrappeso.

Dodecagoti : non fu una vera e propria popolazione barbara; era composta da 12 tribù di etnie diverse: tra di esse veniva nominato un re, mentre dodici principi erano i suoi subalterni. Un giorno una tribù tradì le altre, e messo a morte il loro re, si suicidò. [citazione necessaria per dimostrare che la storia si ripete, e che quindi se la storia si ripete è successa anche
quell'altra cosa lì...]

Pagurgoti : popolazione barbara scandinava, chiamata in questo modo perchè cercava enormi gusci di testuggine marina (la tartaruga gigante) da utilizzare come riparo per la schiena, un pò come il Maestro Muten, Genio delle Tartarughe di mare. Questa singolare caratteristica li faceva assomigliare a dei paguri: da qui il loro nome.

zigotiZigoti : popolo di origine artica, che forse a causa del freddo in cui crebbe fu contraddistinto da una scarsa intelligenza tanto da farlo soprannominare anche monozigote. Venivano sbeffeggiati per il loro cervello composto da una singola cellula celebrale. (a sinistra una radiografia del cranio di un raro esemplare ancora vivente di Zigote).

“Mmmm...ehmmmm...mmm...aaaah! B...„

Zigoti su tutto

Gongoti : popolazione di origine asiatica, giunta nella penisola bananica italica dai mari bizantini; era loro uso e costume suonare il Gong ogni qual volta gli garbava.

“Avete rotto con sto gong!

Adesso non bastano più le campane...„

Chiunque su il suono del Gong la mattina alle ore 05:18:32

Pseudogoti : finti goti, popolazione bananica italica che si finse barbara per avere agevolazioni fiscali.

Calcargoti : popolo barbaro sud tirolese; deve il suo nome alle Dolomiti, montagne da cui discesero verso la Bassa (come piaceva chiamarla a Guareschi), tipicamente calcaree. I loro più acerrimi nemici furono i Calforgoti : il mercato decretò la loro fine, infatti con i Calforgoti la resistenza della lavatrice fu salvata, e i Calcargoti annientati.

Calforgoti : vedi sopra.

Supergoti : cosa siano stati effettivamente non ci è dato a sapere [citazione necessaria]. Le uniche conoscenze storiche riportate parlano di una popolazione francofona che si divertiva a spostare menhir. Viene normalmente riportata la raffigurazione di un loro eroe, visibile qui.

Supergoti di secondo livello : popolazione originaria del pianeta Vegeta, scesa sulla terra nel tentativo di conquistarla; essi sono stati sconfitti dalla fame, in quanto non avevano pensato a portare del cibo loro commestibile sul nostro pianeta.

“Dannazione! Ci siamo dimenticati le Kakarott!„

Il principe di Vegeta su cibo commestibil

Longobardi : guidati dal Cùmenda riuscirono a sottomettere tutto il nord della penisola, spingendosi anche sino a sud. Di essi abbiamo ancora testimonianza nella Bivibegia: la via Regina.

Ma il Medio Evo non portò soltanto Invasioni Barbariche!

Nel 774 d.C. fummo terreno di conquista per Carlo Magnoò tutta l'Europa in un sol boccone, il quale affidò le terre d'italia al figlio Pipino d'Italia (si lo so, fà ridere, ma la storia è questa), famoso apneista, ma il suo regno fu molto... breve.

“Bonjour, Je suis Pipin d'Italie„

Pierino su Pipino d'Italia


Al trono bananico italico si succedettero vari personaggi dai nomi più o meno bizzarri che evitiamo di riportare, in quanto sarebbe soltanto - un altro - elenco. Mano a mano che gli anni passavano la penisola si disgregava e così, nell'anno 1000 la Bivibegia si trovò a far parte del Regno di Lombardia.

To be continued.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2011 21:49
 
Natale 2010
Scritto da Gabriele Della Torre   
Venerdì 24 Dicembre 2010 20:57

auguri_2010

Visto che siamo buoni, vi facciamo anche un regalino:

 

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Dicembre 2010 09:54
 
La Storia Bivibegia - Parte I
Scritto da Davide Della Torre   
Mercoledì 22 Dicembre 2010 21:13

Tutto ebbe inizio migliaia... anzi no... milioni di secondi fa!

 Il mondo emerso - per la creazione consultate il libro della Genesi - era tutto unito in un'enorme massa di... terra e rocce (che credevi?) e gli incontinenti ancora non esistevano: c'era soltanto un enorme Incontinente nero alle falde del Kilimangiaro che oggi viene chiamato Pangea, mentre all'epoca era semplicemente defiinito "terraaaaaaa".

 

“IL'incontinente nero,

alle falde del Kilimangiaro...„

                                                     E.Vianello su la Pangea

Un bel giorno al pianeta sono girate un pò le placche - qui la foto del pianeta arrabbiato - e all'Incontinente sono state spezzate le zolle: esse si sono spostate sul globo andando a formare gli incontinenti oggi conosciuti.

banan-republicParte di uno di essi è l'odierna Repubblica delle Banane - definizione dell'  Avv. Agnelli : beeh beeeh beeh stop, beeeh beeeeh be beeeeh stop, ecc ecc, che tradotto dal linguaggio Morse Pecorino (e si sfamò) significa appunto Repubblica delle Banane - la cui bandiera è visibile qui a lato. Prima di diventare una Repubblica questo territorio ha subito diverse fasi storiche.

Cominciamo col parlare dei Vomani: il popolo di Voma battagliando e spavgendo abbacchio pev tutta la penisola bananica italica si espanse dappvima all'intevno dei confini dell'odievna Vepubblica delle Banane fino ad espandevsi su tutto il mondo conosciuto, tvanne un piccolo villaggio in tevva gaelica ove l'esevcito vomano le buscò sempve. Alla sua guida sedeva Cesave Augusto, l'Impevatove, Dio in Tevva, Sommo Sacevdote, Immenso ed Onnipotente e...

... ci siamo capiti, a questi piaceva esagerare. Che tra l'altro non importava il tuo nome di battesimo, perchè tutti appena ci finivano lì, sul trono de Roma, divenivano Cesave Augusto. Come diceva il Saggio Obelix:
S.P.Q.R. Sono Pazzi Questi Romani.

Orbene l'impero portò in lungo e in largo i suoi confini e nel frattempo in una piccola provincia orientale, una di quelle dove, diciamolo, il turismo ancora non era l'economia di forza, nasceva, moriva e resuscitava Gesù Cristo... insomma, non una persona qualsiasi.

marie_antoinettePiano piano la relligione nata con Gesù si diffuse nell'impero, tra un martirio e una lapidazione, un linciaggio ed una crocifissione, frammezzate da qualche decapitazione gioiosa, tutte attività ludiche a cui era dedita la popolazione pagana dell'epoca.
Per quel che riguarda la Decapitatio Gaudiosa occorrerebbe chiedere a Marie Antoniette  quanto possa essere divertente venire decapitati con un croissant nello stomaco (mica si può usare al posto della ghigliottina!). A lato una sua immagine: detto tra noi, fu probabilmente il papillon a far venire voglia ai francesi di fare quel che han fatto.

“Pardon Monsieur,

non l'ho fatto apposta„

M. Antoniette su Certo che a pestare il piede al boia te le cerchi!





 

Anche nel territorio bivibegio alla fin fine giunse il neo culto cristiano, capace di soppiantare il culto pagano per il dio Amon-Ra notoriamente autoctono della valle del Breggia, quanto un pesce pagliaccio lo è per i laghi dell'Himalaya. A prova di questo primitivo culto abbiamo ancora ai giorni nostri un obelisco eretto al centro della piazza di Maslianico, e alcune incisioni rupestri raffiguranti il dio pagano lungo le mulattiere che da Cernobbio conducono alla vetta del Bisbino, antico osservatorio celeste della valle, dove i saggi e i sacerdoti bivibegi salivano per osservare le stelle della Cintura di Orione, ed in occasioni particolari come i solstizi e le eclissi. Un ulteriore manufatto dell'epoca è ancora oggi visibile non lontano dalla Bivibegia, presso il piccolo paese di Allium sativum (nome vomano dell'odierna Laglio, oggi famosa per essere Clooney's Land), dove tutt'oggi è conservata una piccola piramide.

La religione cristiana ha così preso il sopravvento e trasformato quei rozzi, ignoranti, incivili, scabri, sgraziati, rudi, volgari e stupidi eredi dei romani che fondarono Novum Comum in persone perbene che cessarono così di commettere ogni nefandezza come: mangiare a qualsiasi ora del giorno, lavare i capi bianchi con lardo di maiale e burro fuso per profumare, tagliare legna con la limetta per le unghie. La nuova religione ha davvero fatto compiere un enorme passo in avanti a questi nostri antenati.

 


 

 

Ma nel bel mezzo dello splendore dell'Impero Romano, ecco che un'orda di temibili barbari guidati dal temutissimo Attila - di cui abbiamo una diapositiva qua sotto, e da come si può facilmente notare non ha sicuramente un aspetto rassicurante - assaltò i confini e penetrò fino alla capitale saccheggiando e distruggendo ogni cosa. Iniziarono così le Invasioni Barbariche noto talk de La7.

attila 

“Il mio nome è Attila!

A come atrocità

T come terremoto e tragedia

L come lago di sangue

e A come adesso vengo

e ti sfascio le corna!„

Attila su Toro, stasera ti mangio alla brace!



 

“Nooo! Stasera per cena cinghiale!„

Obelix su Attila va che questo è un cinghiale, mica un toro!

 

 

Attila e gli unni furono soltanto i primi di una lunga serie di invasorialieni, che toccarono seppur di sfuggita anche il territorio bivibegio. Ricordiamo infatti la leggenda tramandata dai nostri avi riguardante il saccheggio di Arden, poi conosciuta come Terra di Rowen, in seguito divenuta Rovenna (qui infatti si stabilì con Aragorn, alla facciazza di J.R.R.Tolkien) . (ndr. la leggenda è lunga quindi in questo testo ci limitiamo alla sola citazione - speriamo di rendervi partecipi prossimamente)

E con le Invasioni Barbariche concludiamo questa prima parte di storia della Bivibegia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2011 20:46
 
I Bivibiani: nascita di un termine
Scritto da Davide Della Torre   
Lunedì 20 Dicembre 2010 13:48

Qualcuno si sarà chiesto da dove proviene il termine "Bivibiani" utilizzato ripetutamente in questa sezione del sito ed anche sull'ultimo numero di Communitas (nella striscia  umoristica).

Sappiamo benissimo entrambi che non te lo sei mai chiesto e che se io non avessi scritto questo articolo non te lo saresti mai e poi mai domandato.

Ebbene molti di voi penseranno che si tratta soltando di una trasformazione burlesca delle parole "appartenente alla Comunità Pastorale della Beata Vergine del Bisbino". Forse avete fatto centro! Ma..

Ma... noi vogliamo dimostrare di possedere una base culturale degna soltanto di Gente di un certo livello, l'ormai famosissimo quotidiano edito dall'immenso Luigio Guastardo della Radica, qui alle prese con il S.Natale.

guastardo

 

“Versa del vino sulle ferite

e bevi il restante

alla salute del Sovrano!„

Luigio Guastardo della Radica  (a lato nella sua celebre posa) su come festeggiare capodanno con armi improprie.

 

 

Or ora, ecco dimostrata l'esistenza di fondamenta culturali in questi nostri articoli più o meno divertenti e/o irriverenti.

Qualcuno di voi avrà sicuramente sentito parlare di Giorgio O'Bene, il famoso scrittore di origini miste napoletane e irlandesi, ai più noto con il nome UKingdomizzato George Orwell, lo scrittore de "La fattoria deglia animali". Tra i suoi capolavori va sicuramente annoverato un romanzo che ai giorni nostri ha il grossissimo demerito (pur nello splendore della sua narrativa) di avere ispirato uno dei programmi televisivi - per nostra sfortuna - di maggior successo: il Grande Fratello.

Il romanzo in questione è 1984, scritto nel 1948 (si, bravo! basta invertire il 4 e l'8. Sei rock!), sempre attuale per i risvolti sociali in esso descritti.

In esso viene descritta una nuova lingua in grado di "semplificare" il vecchio idioma, riducendo il numero di parole esistenti: essa è la Neolingua, e la sua descrizione la potete trovare qui (fonte ufficiale) oppure qui (fonte clandestina che vuole rimanere anonima).

Utilizzando la grammatica creata da Orwell nella stesura della Neolingua possiamo quindi constatare che frasi del tipo:

parlare-in-neolingua“Lui lavora in una

fabbrica di cioccolato

dell'Illinois„

 

può essere trasformata in

“Esse bislavora svizzerese„

 

Quindi è facilmente deducibile che lo stolto popolano

“appartenente alla

Comunità Pastorale

della Beata Vergine del Bisbino„

viene ad essere semplificato con il singolo termine

“Bivibiano

Pertanto il territorio verrà denominato con il termine "Bivibegia".

Se questa spiegazione non vi soddisfa, prendetevela con lui, e fate attenzione poiché vi può sempre condurre alla stanza 101.

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Dicembre 2010 08:55
 
Natività: i tempi sono cambiati
Scritto da Gabriele Della Torre   
Venerdì 17 Dicembre 2010 17:14

Cosa sarebbe successo se duemila anni fa ci fosse stato Internet? Sicuramente la nascita di Gesù sarebbe stata diversa ma di quanto? Per dare una risposta a questo quesito è stata creata un'animazione rivelatoria.

 

 


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