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Commento al Vangelo del 30/01/2011
Scritto da Antonio Fossati   
Lunedì 31 Gennaio 2011 08:43

Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli. Questa parola apre la pagina delle beatitudini. E’ importante cogliere il misterioso legame che accomuna le singole affermazioni di Gesù. Le beatitudini hanno la forza che hanno perché traducono in proposta di vita gli aspetti fondamentali della personalità e della vicenda storica di Gesù. Gesù è povero, mite, assetato di giustizia, misericordioso, puro di cuore, operatore di pace, perseguitato per la giustizia. Le beatitudini fanno verità sul senso della vita. Ciò che Gesù ha deciso di fare è difficile e costa ma è fecondo. Il discepolo che accetta la logica delle beatitudini ripercorre nella propria storia personale le scelte che Gesù ha fatto e modella la propria vita sulla sua.

L’ideale del cristiano non è una vita facile. L’ideale cristiano è una vita feconda anche se fecondità e fatica vanno normalmente insieme. Punto per punto la pagina delle beatitudini evidenzia il positivo che emerge da una scelta quando questa è segnata dalla logica della croce. Questa settimana allora viviamo Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli tenendo nel cuore la logica delle beatitudini che è la logica della croce, la logica di Gesù.

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Gennaio 2011 15:39
 
Commento al Vangelo del 23/01/2011
Scritto da Antonio Fossati   
Domenica 23 Gennaio 2011 23:36

Ci siamo abituati a una religione fatta di regole a cui obbedire, di riti da celebrare, di un’ organizzazione da tenere in piedi. Sicuramente tutte queste cose hanno una loro importanza. Non si può fare a meno di una morale, la liturgia ci riporta al cuore del mistero, un popolo di Dio che conta centinaia e centinaia di milioni di fedeli ha bisogno di una solida struttura. Il brano di oggi però ci ricorda che alla radice dell’esperienza religiosa c’è un incontro, una persona. Gesù dice  ai suoi primi discepoli venite dietro a me. E c’è una risposta non fatta di parole subito lasciarono le reti e lo seguirono.  Questo incontro divide la loro vita in un prima e in un dopo. La differenza tra i due momenti è Gesù. Prima Gesù non c’era adesso c’è. Il quanto Gesù c’è nella vita dei primi discepoli come nella nostra è il problema della fede. Fede è una parola che richiama molto il fidarsi. Posso fidarmi di lui  uno, due, cinque, dieci, venti, tutto. Tutti, o almeno molti, credono in Gesù ma di fatto poi ognuno fa scelte  molto diverse. Pietro e gli altri discepoli con il subito lasciarono le reti e lo seguirono ci insegnano una misura abbondante. C’è una parola “triste” che definisce una quantità scarsa: compromesso. La parola di questa settimana è subito lasciarono le reti e lo seguirono. Seguiamo Gesù attimo per attimo modellandoci su di Lui fino alla metà finale, la santità.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Gennaio 2011 15:28
 
Commento al Vangelo del 16/01/2011
Scritto da Antonio Fossati   
Domenica 16 Gennaio 2011 07:40

A volte il male, quello che sta dentro di noi e quello che sta fuori, ci fa paura e ci sentiamo radicalmente incapaci di vincerlo. Avvertiamo una sproporzione tra la grandezza del male e la nostra  possibilità di mettervi riparo. E’ consolante perciò sentire che questo compito non è nostro. Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo. C’è un Altro che toglie il male, il peccato del mondo. Questo Altro è anche quello che battezza nello Spirito Santo. Detto in altre parole è quello che  immerge me, la mia vita, la mia storia in Dio e mi tiene immerso.

Giovanni parla di scendere e rimanere. Essere battezzati è una cosa grossa, una cosa divina. Togliere il peccato del mondo e battezzare nello Spirito Santo dicono l’intervento di Dio nel mondo. A questo punto viene spontanea una domanda: in tutta questa divina faccenda io che cosa c’entro, che ruolo gioco? Il peccato che viene tolto è un male che fa male a me, un male che mi rende male. Io sono immerso in Dio, battezzato nello Spirito Santo. Da sempre viviamo questa verità come una cosa di poco conto. Prendere coscienza della sua grandezza e vivere una vita veramente nuova può essere il proposito grande di questa settimana. Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo. Proviamo a pensarci come non ci abbiamo mai pensato prima.

Ultimo aggiornamento Domenica 16 Gennaio 2011 10:27
 
Campo invernale ad Assisi
Scritto da Gabriele Della Torre   
Lunedì 10 Gennaio 2011 12:35

Sono state inserite le foto del campo invernale per i ragazzi delle medie che quest'anno si è tenuto ad Assisi nei primi giorni di gennaio in collaborazione con la parrocchia di Bellagio.

assisi

Sono state visitate S. Maria degli Angeli, Porziuncola, Rivotorto, La Rocca, il duomo di San Rufino, Santa Chiara, Eremo delle Carceri, San Damiano e Basilica di San Francesco.

Per vedere tutte le foto basta sfogliare l'album del campo invernale ad Assisi.

Si ringrazia E.Bruni per il materiale fotografico.

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Gennaio 2011 12:56
 


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