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Castagnata all'oratorio di Maslianico
Scritto da Gabriele Della Torre   
Martedì 18 Ottobre 2011 19:06

castagna sorridente

Ritorna la tradizionale castagnata accompagnata dalla pesca all'oratorio di Maslianico.

L'appuntamento è per Domenica 30 Ottobre a partire dalla 14:30.

 

Per chi volesse collaborare:

Animazione: Don Andrea 340 500 51 14

Pesca: Ornella 339 601 20 45

 
Commento al Vangelo del 16/10/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 17 Ottobre 2011 07:40

Maestro, sappiamo che sei veritiero.

I farisei dicono di Gesù Maestro, sappiamo che sei veritiero. Gesù dirà di se stesso Io sono la verità. La verità non è riconducibile al comandamento non dire falsa testimonianza. La Verità è Dio. Questo dice un modo diverso di rapportarci alla Verità. Il mio essere credente, prete, sposo, genitore, catechista, impegnato nella liturgia o nell’oratorio comporta una Verità che sta prima nella mia vita e che poi si manifesta nella mia funzione. Questa Verità è Gesù. Se Gesù è la Verità, essere veri vuol dire essere Gesù. Il date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio fa emergere una sapienza che la malafede dei farisei non riesce a scalfire.   E’ proprio la Verità che fonda la sapienza la quale coincide con una vita tutta sostanziata dalla Parola. Alla Verità che è Gesù si arriva vivendo la Parola. Maestro, sappiamo che sei veritiero. Gesù ha la passione della Verità e ci insegna la Verità e la passione per la Verità. Facciamo giorno per giorno questa fatica per diventare come Lui.

 
Commento al Vangelo del 09/10/11
Scritto da DON aNTONIO   
Lunedì 10 Ottobre 2011 07:21

Venite alle nozze

L’eterno invito di Dio di partecipare alla sua festa di nozze ha nel tempo le sue storicizzazioni. Oggi qui il banchetto del Signore si colora delle tinte della nostra Comunità della Beata Vergine. Venite alle nozze. Esperienze riuscite e feconde che ci hanno visto in passato impegnati a costruire una “festa” diversa ci trattengono a volte da un’adesione convinta all’ oggi della Chiesa. Venite alle nozze. L’invito pressante della parabola è più forte di tutte le nostre perplessità. Il banchetto di Dio è “un banchetto di Dio per gli uomini” dove ciascuno è lì con le proprie miserie ma è lì per fare la sua parte. I peccati e i limiti non sono un ostacolo. Anzi, stando al racconto di Gesù, alla fine saranno proprio le persone più problematiche a riempire la sala del banchetto. A tutti viene chiesta però la veste nuziale. Dobbiamo essere lì “veri”. Il nuovo è sempre problematico. La vita però ci insegna che ogni giovinezza è difficile ma che senza giovinezza resta solo la prospettiva del tramonto. Venite alle nozze. Questa settimana proviamo a condividere “dentro” più intensamente la festa di Dio per costruirla fuori.

 
Commento al Vangelo del02/10/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 03 Ottobre 2011 07:01

Avranno rispetto per mio figlio.

La parabola si aspetta dalle persone che hanno accettato di assumere un servizio nella Chiesa, in qualsiasi campo, un’insistita attenzione ai progetti del padrone. Il racconto dice una storia dove regolarmente questo no capita. Il negativo arriva fino a deludere le attese più scontate Avranno rispetto per mio figlio. Siamo tutti provocati a un esame di coscienza perché la parabola dalla sua motivazione storica si allarga a tutte le situazioni di incoerenza di chi ha assunto il compito di essere punto di riferimento religioso per gli altri nei diversi ambiti pastorali. Il male non sta nel particolare. Siamo lì per Dio e finiamo con il lavorare per noi stessi. Anche se non sempre la volontà è quella di liberarci di Dio molto spesso finiamo almeno con il cacciarlo fuori dalla vigna e di marginalizzarlo. La parabola si chiude però con una prospettiva di speranza dove le cose cambiano radicalmente. L’attesa del padrone Avranno rispetto per mio figlio trova qui la sua realizzazione più piena. Il rispetto per quello che Gesù è e per quello che Gesù ha detto è il segreto della rifondazione della nostra presenza nella Chiesa. Il contrasto tra il prima e il dopo dice bene la radicalità del nuovo. La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo. Avranno rispetto per mio figlio. Non deludiamo le attese del padrone.

 


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