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Commento al Vangelo del 19/06/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 20 Giugno 2011 07:26

E’ la festa della Trinità. Il Vangelo di Giovanni ci mostra l’Amore tra il Padre e il Figlio nel momento in cui questo Amore incrocia la storia degli uomini. Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. L’infinito Amore tra il Padre e il Figlio non impedisce loro di aprire il rapporto trinitario alle creature. Qui si rivela la natura profonda dell’Amore che è l’altro nome di Dio e il senso del suo agire. Dio Amore per Amore del Figlio è Amore per l’uomo che attraverso questo Amore fa della sua vita una tensione a Dio Amore. Si chiude così il cerchio e l’uomo si ritrova dentro la Trinità. Tutto questo richiede un passaggio essenziale da parte dell’uomo: Chi crede in Lui non è condannato. L’uomo deve dire il suo Sì all’Amore di Dio. Questo Sì nella tradizione cristiana si chiama fede. La frase che abbiamo scelto per questa settimana è: Chi crede in lui non è condannato. Nella logica sovrabbondante di Dio Amore chi crede non va perduto ma ha la vita eterna, la pienezza dell’esperienza di Dio.

 
IX Memorial Pavanelli
Scritto da Davide Della Torre   
Lunedì 13 Giugno 2011 15:02

Il Memorial Pavanelli è tornato. Il torneo di calcio a cinque, giunto alla nona edizione, è incominciato mercoledì 8 giugno all’oratorio di Maslianico. Dodici le squadre – la maggioranza formate da maslianichesi - che nelle prossime settimane si contenderanno il trofeo, puntando alla finale di domenica 3 luglio.

Una competizione, il Pavanelli, che conserva ancora il sapore dei tornei di una volta. Nessuna erba sintetica e nessun pallone sgonfio da calcetto, ma la buona e cara vecchia sabbia capace di trasformarsi in polvere o fango. Una superficie da veri gladiatori.

Il calendario del Torneo, visibile insieme ai risultati sulla pagina facebook, prevede i gironi nei giorni 13, 14, 16, 17, 20 e 21 giugno.

I quarti di finale si giocheranno il 23 e i 27 giugno, le semi-finali al 30 giugno e la finalissima il 3 luglio.

Non mancate!!! L’ Or.Ma vi aspetta…

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Giugno 2011 15:03
 
Commento al Vangelo del 12/06/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 13 Giugno 2011 07:57

Ricevete lo Spirito Santo. Già il tono delle parole dice una misteriosa complessità declinata insieme alla radicale semplicità di Dio. Gesù annuncia un fatto, esorta a ricevere un dono, chiede un coinvolgimento personale. Il racconto della prima lettura tratto dal libro degli Atti degli Apostoli e quello della terza lettura tratto dal Vangelo di Giovanni evidenziano che il dono dello Spirito Santo da sempre viene dato agli uomini in tempi e modalità diverse che hanno nel momento sacramentale il punto culminante. La presenza dello Spirito   nella vita del cristiano non è un particolare. A detta di Paolo lo Spirito opera tutto in tutti. E’ interessante vedere come si concretizza l’azione dello Spirito. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune. Ci sono tre passaggi significativi: “ciascuno”, “una manifestazione particolare dello Spirito”, “per l’utilità comune”.A partire da questa Pentecoste possiamo vivere la parola: Ricevete lo Spirito santo nella ricerca costante di quale manifestazione dello Spirito è stata data a me e come posso mettere al servizio dell’utilità comune il dono ricevuto.

 
Commento al Vangelo del 05/06/2011
Scritto da Antonio Fossati   
Lunedì 06 Giugno 2011 15:19

Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Questa frase traduce bene il “divino” dell’Ascensione. Gesù sale al cielo dove siede alla destra del Padre ma dice ai discepoli. Io sono con voi tutti i giorni. Qui non valgono i criteri umani dell’essere vicino o dell’essere lontano. Il rapporto tra Gesù e il cristiano è diverso. Lui aveva detto Io sono la vite voi i tralci. Chi rimane in me porta molto frutto. L’inserimento in Lui in forza del Battesimo, l’incontro con Lui nell’Eucarestia, la possibilità di amarlo in ogni fratello o di averlo in mezzo a noi quando siamo uniti nel suo nome, il dono di ascoltarlo nelle parole del Papa e dei Vescovi garantito dal chi ascolta voi ascolta me sono la concretizzazione più bella del’Io sono con voi tutti i giorni. L’Ascensione allora non dice separazione ma diventa la festa dell’impegno del discepolo, chiamato a fare, con la forza di Gesù, quello che prima Gesù faceva da solo. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato

 


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