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Commento al Vangelo del 20/03/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 21 Marzo 2011 08:12

Vogliamo leggere la trasfigurazione alla luce di tre voci, quella di Pietro, quella del Padre e quella di Gesù.

Il fatto. La trasfigurazione è un’esperienza unica, capitata in quell’occasione e basta. Il termine fa pensare alla percezione di una figura al di là di quella percepita normalmente. Con buona approssimazione viene da credere che gli apostoli, in qualche maniera, hanno colto con una forza  particolare “il divino” in Gesù.

Pietro dice E’ bello per noi essere qui. L’esperienza del divino è radice di gioia. Amare il fratello, vivere la Parola, pregare, in quanto esperienze del divino, ci fanno contenti perché stanno dentro una profonda sintonia tra l’uomo e Dio.

Il Padre dalla nube sintetizza l’atteggiamento dell’uomo di fronte a un’esperienza particolare del divino con queste parole: Questi è il Figlio mio, l’amato, in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo. Nell’ascoltare sta la possibilità più grande di entrare nel mistero di Dio.

Alla fine Gesù dice: Non temete. L’esperienza di Dio richiede coraggio. Ci sono tanti modi per difenderci dall’incontro con Dio: negandone l’importanza o standone lontani e non lasciandoci coinvolgere. L’atteggiamento giusto è quello di buttarsi ma questo appunto richiede coraggio.

Questa settimana facciamo nostra la parola di Pietro E’ bello per noi essere qui letta in una sintesi delle tre voci approfondite. Senza temere ascoltiamo la Parola per stare davanti a Dio e così sperimentare il bello.

 
Commento al Vangelo del 13/03/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 14 Marzo 2011 08:45

La pagina delle tentazioni di Gesù ci riporta  alla lotta di sempre tra li bene e il il male. Il male c’è, c’è ne tanto. Il male arriva fino a Gesù. Il male però non ha la forza di fare diventare Gesù male. Gesù rimane bene  e rimane sorgente di bene. Questo vuole dire vincere la tentazione. La cattiveria del cattivo non mi fa diventare cattiveria. Rimango positivo, capace di produrre bene anche se ho sperimentato su di me il male. Il brano di oggi ci dice che la forza di questa vittoria è la Parola di Dio. Il Signore tuo Dio adorerai. La verità della Parola e la sua forza non lasciano spazio al male. C’è un incompatibilità radicale tra male e Parola, tra  menzogna e  verità. Il Signore tuo Dio adorerai. Adorare Dio, metterlo al giusto posto, riconoscendolo appunto come Dio, come il tutto della vita. Questo stare  di fronte a Dio nei vari passaggi della giornata diventa garanzia di santità e radicale vittoria sul male. Per adorare Dio infatti devo fare la sua volontà, devo amare tutti come lui mi chiede, devo portare la croce quando arriva, non devo sprecare nessuno dei suoi doni. La frase da vivere in questa prima settimana di quaresima è  Il Signore tuo Dio  adorerai.

 
Spettacolo teatrale "Il viaggio del cuore"
Scritto da Gabriele Della Torre   
Mercoledì 09 Marzo 2011 20:17

I ragazzi in gamba

presentano

Il viaggio del cuore

lavoro realizzato da giovani down

ragazzi_in_gamba

L'appuntamento è presso l'oratorio di Maslianico

Sabato 12 Marzo alle ore 21:00

Ingresso libero

 
Commento al Vangelo del 06/03/2011
Scritto da don Antonio   
Lunedì 07 Marzo 2011 07:36

Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica. Domenica prossima inizia la quaresima. Oggi si conclude una prima fase in cui abbiamo provato a concentrarci ogni settimana su una parola del Vangelo. Il brano ci costringe a un esame di coscienza sul cammino percorso. Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica. …E le mette in pratica. Nella religione non basta ascoltare. Il mettere in pratica è un’operazione a un tempo semplice e complessa.  Bisogna dare importanza alla Parola altrimenti, come dice la parabola del seminatore, essa finisce subito con il venire meno. Bisogna ricordarsi. E anche questo non è facile. Bisogna passare dal ricordarsi di fare al fare. Dare importanza, ricordarsi, fare sono gli elementi costitutivi del mettere in pratica. Solo così, dice Gesù, costruiamo la nostra casa sulla roccia. Solo così le tante cose che capitano non potranno scuotere una vita che trova la sua forza nella parola di Dio. La quaresima che è tempo di conversione e di cambiamento deve diventare il tempo della parola ascoltata  e messa in pratica. In questa maniera un po’ alla volta la nostra vita si modellerà sulla parola di Dio e quello che diremo, che penseremo e che faremo avrà la bellezza e la verità di Dio.

 


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