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Sul Vangelo
Commento al Vangelo del05/02/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 06 Febbraio 2012 08:36

 

Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano.

Il brano ci racconta che la persona oggetto delle attenzioni di Gesù è la suocera di Pietro.. Questo particolare della narrazione è collocato in un contesto più ampio dove viene in evidenza, accanto a una folla schiacciante di persone bisognose, la voglia di Gesù di stare in preghiera solo con il Padre. Gesù, il Dio fatto uomo, vive l’umano della miseria fisica e spirituale declinandolo con il divino della preghiera non come spaccatura ma come sintesi profonda. In questo quadro la frase che abbiamo scelto da vivere questa settimana evidenzia un terzo passaggio fondamentale. per capire Gesù: l’ attenzione al particolare. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano.

Gesù non ama con un amore generico. Gesù ama le persone una ad una facendosi attento al bisogno specifico di ciascuna. Da una parte è bello pensare che Dio mi ama adesso; un Dio tutto per me. Dall’altra è importante imparare da lui la difficile arte dell’amore. L’invito è allora quello di concentrarci su ogni singolo prossimo per ascoltarlo nel suo bisogno e venirgli incontro alle sue necessità.

Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano.

 
Commento al Vangelo del29/01/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 30 Gennaio 2012 15:42

 

Ed erano stupiti del suo insegnamento.

La parola scelta questa settimana ci richiama a un “peccato” grave della nostra vita cristiana. Non siamo più capaci di stupirci dell’insegnamento di Gesù e tutto ci scivola via in un clima di sostanziale indifferenza. Il contesto del brano di oggi è un contesto di liberazione dal demonio nel quale il rapporto tra la dottrina di Gesù e la sua vittoria sul male appaiono in tutto la loro radicale connessione. Gesù insegna cose che hanno la forza di vincere in profondità il male. Ed erano stupiti del suo insegnamento. Stupirci di fronte a questa dottrina e farla diventare la nostra “morale” sul piano delle idee e dell’atteggiamento pratico crea la premessa necessaria per una presenza cristiana nella vita. Viviamo in un contesto dove il compromesso con il male è diventato la normalità. Il male non si combatte più o meglio si crede di combatterlo adattandosi ad ess secondo il principio “se tu imbrogli me io imbroglio te”. Il risultato ultimo è sotto gli occhi di tutti. E’ urgente per noi trovare un'altra strada. La parola di oggi è un’indicazione precisa e specifica. Ed erano stupiti del suo insegnamento.

 
Commento al Vangelo del 22/01/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 23 Gennaio 2012 08:24

Convertitevi e credete al Vangelo.

Siamo agli inizi della predicazione di Gesù e la novità del Vangelo viene proposta con forza e radicalità. La frase che abbiamo scelto per questa settimana Convertitevi e credete al Vangelo sintetizza bene il cambiamento che ciascuno deve operare nella sua vita. Nei testi originari il termine che abbiamo tradotto convertitevi letteralmente significa “dopo abbiate un alto pensiero”. Il segno della conversione è che dopo non si pensa più quello che si pensava prima. Il cambiamento ha una sua svolta sul piano delle idee, delle convinzioni profonde, dell’intimo dell’uomo che poi si completeranno in una “novità” della vita. Anche la parola credete al Vangelo merita un approfondimento. L’invito di Gesù è quello di credere alla buona notizia che viene annunciata in questo momento. Notizie ce ne sono tante ma c’è una notizia definita “buona”. Questa notizia non può essere semplicemente ascoltata. Deve essere creduta perché questa notizia dice .Dio. Questa settimana lasciamoci sconvolgere la vita da una notizia che dice Dio. Convertitevi e credete al Vangelo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2012 13:42
 
Commento al Vangelo del 15/01/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 16 Gennaio 2012 08:38

 Venite e vedrete.    

“Ecco l’agnello di Dio. Così Giovanni presenta a due suoi discepoli Gesù che passava. L’espressione misteriosa e carica di significati sacrificali fa scattare nei discepoli il proposito di seguire Gesù. C’è un dialogo essenziale tra i due discepoli e Gesù. “Che cosa cercate?” dice Gesù. “Maestro dove dimori?” dicono i due discepoli. Si arriva immediatamente a una conclusione che Gesù sintetizza così: Venite e vedrete. Alla scuola di Gesù l’essere discepoli si struttura in due momenti: L’ andare dietro a Gesù (che a sua volta comporta il lasciare padre e madre, il rinnegare se stesso, il prendere la propria croce, ecc. ) e il fare un’esperienza di lui (Vi ho dato l’esempio perché come ho fatto io facciate anche voi) Anche noi se vogliamo diventare discepoli con la radicalità originaria che Gesù ha chiesto ai dodici possiamo soltanto raccogliere l’ invito originario: Venite e vedrete . Andiamo dietro a lui lasciando ciò che è di impedimento e portando la nostra croce, attenti a non restare bloccati sotto il suo peso. Impariamo da lui, come i bambini, per imitazione. E’ il modo di imparare più originario e più radicale. Venite e vedrete.          

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Gennaio 2012 10:06
 
Commento al Vangelo del 08/01/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 09 Gennaio 2012 08:17

Egli vi battezzerà in Spirito Santo.

Giovanni ha battezzato con acqua. Quel battesimo però era soltanto una tappa verso un di più perché viene dopo di me uno che è più forte di me. Gesù è il Verbo, la Seconda Persona della Trinità, fatto carne. In questo mistero trinitario da tutta l’eternità il Verbo, nell’unità con il Padre, vive immerso, “battezzato”, nello Spirito Santo. Nella logica paolina di Cristo che sarà tutto in tutti, il discepolo che viene battezzato nello Spirito Santo, è coinvolto radicalmente nell’esperienza stessa di Gesù. Questo essere come Gesù diventa “condizione per” ed “esigenza di” vivere radicalmente la proposta morale del Vangelo. Egli vi battezzerà in Spirito Santo. Il Battesimo ha fatto di ciascuno di noi una creatura nuova segnata da una prossimità con Dio che è quella stessa della Trinità. Questo “nuovo” del nostro essere esige un “nuovo” sul piano del come vivere.Solo la Parola di Dio che ha la stessa radice dello Spirito di Dio può indicarci la strada per vivere da battezzati nello Spirito. I padri della Chiesa sintetizzavano così questa esigenza: Diventa ciò che sei. Egli vi battezzerà in Spirito Santo

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2012 13:51
 


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