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Sul Vangelo
Commento al Vangelo del 12/08/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 13 Agosto 2012 07:40

 

Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno

Gesù promette la vita etera a chi mangia il pane che è Lui. La vita eterna in prima battuta è una vita che non avrà fine. C’è però una verità aggiuntiva. La vita proprio perché è vita non ha soluzione di continuità. Il problema che un po’ tutti abbiamo è quello dell’incostanza. La nostra vita spirituale sperimenta spesso accanto ad esperienze forti di fede momenti di caduta di tensione. La vita eterna è una vita che dura sempre e non ha pause di morte. Io sono il pane della vita. Gesù è la garanzia di una vita che non viene meno. Tante volte ci siamo detti che fare la comunione non vuol dire ricevere l’ostia e poi dire una preghiera. L’Eucarestia è il pane che ci fa vivere in eterno. L’Eucarestia cioè garantisce una vita nella quale non ci sono più momenti di latitanza dal bene. Il fatto che ancora non è così ci impegna a continuare il nostro andare in profondità riguardo all’Eucarestia che già abbiamo incominciato la settimana scorsa

Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno

 
Commeno al Vangelo del 05/08/12
Scritto da don Antonio   
Lunedì 06 Agosto 2012 06:48

Datevi da fare non per il cibo che non dura ma per il cibo che rimane per la vita eterna.

Gesù insegna che c’è un cibo che non dura e un altro che rimane per la vita eterna. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci che Gesù ha appena compito fanno di Gesù l’uomo in grado di risolvere tutti i problemi umani. Non è questo che però interessa a lui. La cosa che gli sta a cuore è un'altra: il pane che dura per la vita eterna. E’ interessante per capire il mistero di questo cibo seguire tutti i passaggi che portano al cuore del mistero stesso. E’ il Figlio dell’uomo che darà questo cibo. Chi lo vuole deve fare l’opera di Dio. Questa è l’opera di Dio, che crediate in colui che egli ha mandato. Si arriva velocemente al culmine della rivelazione. Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Il pane della vita è cibo ed è Gesù. Il discepolo intuisce una misteriosa possibilità di trovare con Gesù una profonda comunione che richiama da vicino quella che troviamo con il cibo che mangiamo. In questa settimana siamo invitati a ripensare il nostro modo di fare la Comunione.

Datevi da fare non per il cibo che non dura ma per il cibo che rimane per la vita eterna.

 

 
Commeno al Vangelo del 15/07/2012
Scritto da don Antonio   
Martedì 17 Luglio 2012 07:31

 

Prese a mandarli a due a due.

Questa pagina di Marco racconta il coinvolgimento dei discepoli nella predicazione di Gesù, soprattutto racconta lo stile di questo coinvolgimento. Niente pane, niente denaro, niente due tuniche. Gesù chiede ai suoi una fiducia profonda nella provvidenza del Padre. C’è una radicalità che colpisce. Questa fatica ascetica a cui il discepolo è chiamato deve fare i conti prima di tutto la fatica di stare insieme ad un altro. Per Gesù l’essere capaci di vivere la relazione è la premessa per tutto il resto. Se non riusciamo ad amare il fratello diventa difficile vivere gli altri insegnamenti del Vangelo e tanto più diventa difficile annunciarlo in maniera efficace. Prese a mandarli a due a due. C’è sempre un altro nella nostra vita. Il Vangelo lo chiama prossimo, una parola latina che significa il più vicino. Il vivere come il predicare il Vangelo comincia sempre da qui. Pensarci nella vita sempre in relazione ad un prossimo che dobbiamo amare è il primo passo ma è anche la più alta vetta ascetica. Prese a mandarli a due a due.

 
Commento al Vangelo del 17/06/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 18 Giugno 2012 09:13

 

[Il seme] quando viene seminato cresce.

La parabola di oggi si gioca tutta sul nascosto dinamismo del seme che quando viene seminato cresce. Le ragioni della crescita del seme sono misteriose anche per il seminatore, Come egli stesso non lo sa. Il fatto però è incontestabile e sotto gli occhi di tutti [Il seme] quando viene seminato cresce. Gesù utilizza questa immagine per illustrare la logica del Regno di Dio. Le parole del Vangelo sono “parole” e come tali fragili come un granello di senape che,e quando viene seminato nel terreno, è il più piccolo di tutti i semi ma nello stesso tempo sono “di Dio” e per questo capaci di portare un frutto imprevedibile. [Il seme] quando viene seminato cresce. Il seme ha bisogno essere “seminato”. Con questo termine Gesù allude al rapporto che deve nascere tra la parola e il cuore dell’uomo perche questa possa portare frutto Nel “seminare” è compreso l’ascolto, il fare spazio, il conservare, il trasformare in vita, la radicalità, ecc. Proviamo questa settimana a vivere in un modo nuovo il seminare per sperimentare il Regno di Dio in noi. [Il seme] quando viene seminato cresce.

 
Commento al Vangelo del 03/06/2012
Scritto da don Antonio   
Lunedì 04 Giugno 2012 09:43

 

Nel nome del Padre e del Figlio e della Spirito Santo

La vita del cristiano è una vita nel nome del Padre e del Figlio e della Spirito Santo. Con il battesimo siamo stati immersi nella Trinità. Siamo il Cielo dove il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo abitano. Queste immagini suggestive, e tante altre consacrate dalla tradizione cristiana, tentano di dire il mistero del rapporto tra l’uomo e Dio a partire dall’Incarnazione di Gesù. Il Verbo che diventa uomo, in qualche modo, trascina, l’umanità e i singoli, in una familiarità tra Dio e l’uomo difficile da raccontare con parole umane. Il “divino” ( il catechismo lo chiama GRAZIA) che i sacramenti inaugurano nella vita del cristiano è l’esperienza creaturale che sottende un rapporto profondissimo con il Verbo fatto carne. Il Verbo che Trinità con l’Incarnazione fonda l’uomo Nel nome del Padre e del Figlio e della Spirito Santo. Questo mistero chiede di essere vissuto. Gesù è duro: non date le cose sante ai cani. Questa settimana meditiamo con continuità la verità di chi siamo per arrivare ad essere ciò che siamo. Un progetto grande di Dio non fatto proprio dall’uomo vuol dire non entrare nella logica dell’Incarnazione.

Nel nome del Padre e del Figlio e della Spirito Santo

 


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