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Home Cernobbio Chiese

Chiese di Cernobbio - S. Vincenzo

Scritto da Gabriele Della Torre   
Sabato 10 Aprile 2010 12:35
Indice
Chiese di Cernobbio
S. Vincenzo
Chiesetta della Madonna delle Grazie
Chiesa del Santissimo Redentore
Tutte le pagine

Chiesa Santuario di S. Vincenzo

La chiesa di S. Vincenzo sorge nella parte storica della città e dai documenti ecclesiastici si ha la prova che fosse già funzionante attorno al 1150. Il vescovo Feliciano Ninguarda nella visita pastorale della fine del ‘500 la descrive come piuttosto modesta. L’edificio medievale, in stile romanico, fu completamente ristrutturato dal 1757 e consacrato dal vescovo Mugiasca al termine dei lavori il 25 luglio 1775. Dell’antica chiesa si conserva il fonte battesimale rinascimentale che ora si trova nella nicchia a sinistra dell’ingresso, sua sede originaria.

Il fonte fu rimosso e posto, da don Umberto Marmori, in giardino per portare tutte le celebrazioni alla chiesa del Santissimo Redentore.

La ristrutturazione barocca conserva l’impianto cinquecentesco ampliando lo spazio verso l’abside e verso l’ingresso con due arcate simmetriche, tipiche del barocco. La facciata caratterizzata dalla bicromia del bianco dell’intonaco e il rosso del cotto fu realizzata nel 1861 grazie alla cospicua donazione del canonico della Cattedrale di Milano mons. Gianorini abitante a Cernobbio. Le due nicchie contengono le statue di Sant’Ippolito e San Costantino e sono in riferimento allo stesso Gianorini. L’interno a una navata ha due cappelle laterali con altari settecenteschi; su quello di sinistra si trova una pregevole statua in legno del XVII secolo raffigurante Santa Marta, mentre sopra l’altare di destra è conservata la statua della Beata Vergine Addolorata, compatrona della Parrocchia.

La volta, di gusto ottocentesco fu affrescata dai pittori Lietti e Torildo Conconi con la Gloria Celeste e nei pennacchi i quattro Evangelisti. La volta del presbiterio è decorata con la Santissima Trinità e la Gloria di San Vincenzo, le pareti laterali con storie della vita dei Santi Lorenzo e Vincenzo. L’altare maggiore in legno con quattro formelle attribuite alla scuola del Tiepolo sono una copia precisa della pregevole opera andata distrutta in un tragico incendio nel 1978, per cause mai accertate.

Sotto l’altare maggiore si trova un paliotto in scagliola raffigurante San Vincenzo. Nella parete dell’abside è conservata un’interessante statua lignea secentesca della Madonna del Rosario. L’organo, pregevole opera della casa organaria Bernasconi, fornitori ufficiali del Duomo di Milano, è posto nella controfacciata. Nei quattro angoli della navata si trovano le statue di Sant’Ambrogio e Sant’Abbondio (sul fondo) e Sant’Antonio Abate e San Cristoforo con il Bambino (ai lati del presbiterio).

Nel 1935 S. Vincenzo Vincenzo cessò il suo ruolo di chiesa prepositurale in favore della nuova chiesa del Santissimo Redentore. A lato della chiesa antica è rimasta la canonica del prevosto.

Nel 2005 è stato ristrutturato il campanile, la facciata e la volta, sulla quale erano apparse crepe di cedimento.

Facciata della chiesa di S. Vincenzo  Vista di S. Vincenzo tra le case  Campanile di S. Vincenzo riflesso  Interno di S. Vincenzo



Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Maggio 2016 13:01
 

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